LA VERITÀ SULLA MAMMOGRAFIA
tratto dal documentario “THE CANCER FRAUD - PART 3: THE MAMMOGRAM DECEPTION” Le informazioni di seguito riportate non sono teorie o supposizioni, ma sono tratte da studi indipendetenti documentati e comprovati da revisioni paritarie. La mammografia è un esame radiografico al seno, solitamente preventivo, che ha lo scopo di individuare la presenza di un cancro, svolto anche qualora non vengano riportati problemi o dolori al seno. Le prime mammografie risalgono al 1965. Tra gli anni ‘70 e ‘90 fu avviata e portata avanti una campagna promozionale intensa, nonostante iniziassero contemporaneamente ad emergere numerose prove degli effetti negativi, provocati da mammografia. Negli anni 2000, attorno a questo metodo diagnostico, si è consolidato un giro d’affari che conta miliardi di dollari. Gli studi rivelano che l’esame che si propone di individuare la presenza di cancro al seno è la causa stessa del cancro. Questa procedura diagnostica espone infatti il seno della donna ad un tipo di radiazioni in grado di provocare il cancro. Nella mammografia vengono usate radiazioni ionizzate, che causano mutazioni genetiche, e che vanno a danneggiare i geni deputati alla soppressione di tumori, rendendo le cellule maligne. Le organizzazioni che promuovono la mammografia sanno molto bene, e lo sanno da decenni, che il macchinario per la mammografia provoca proprio quel cancro, che in teoria dovrebbe limitarsi ad individuare. La verità purtroppo non viene detta alle donne che regolarmente si sottopongono al test, perché attorno a questo metodo diagnostico è stata costruita una mega industria multimiliardaria. Già nel 1988 però la American Cancer Society aveva documentato i fallimenti pericolosi della mammografia. Nel 1990 la US General Accounting Office Congress Own Independent Watchdog, l’istituzione investigativa più autorevole negli USA, ha formalmente confermato che la mammografia era pericolosamente incoerente e non funzionava. Nel 1992 un sondaggio dell’FDA lo ha dimostrato nuovamente. In Danimarca è stato appurato che le donne che non hanno mai fatto il test vivono di più di quelle che lo hanno fatto. In Norvegia gli studi hanno rivelato che la mammografia provoca più danni che benefici. In Svizzera una commissione medica indipendente, allarmata dai risultati delle ricerche, ha raccomandato di abolire del tutto lo screening in questione. La mammografia prevede una dose massiccia di radiazioni diretta a una parte piccola come il seno. Se si calcolano le radiazioni che essa provoca si potrebbero equiparare ad una bomba nucleare al momento dell’esplosione. 3 milioni di persone muoiono ogni anno a causa delle radiazioni prodotte dal test diagnostico, questo equivale a circa il 50% delle morti di cancro. La US National Academy of Science evidenzia che fare la mammografia regolarmente provoca un rischio di cancro al seno attribuibile alle radiazioni ionizzate. Gli Annals of Internal Medicine riportano che ogni 100.000 mammografie si hanno 125 cancri al seno indotti dal macchinario, che a loro volta risultano in 16 morti da radiazioni non derivanti dalla terapia, ma dalla diagnosi. I dati delle ricerche mostrano inoltre un altro dato allarmante: le sovradiagnosi oscillano tra il 52% e il 54%. Per ogni 10.000 donne sottoposte a mammografia, ne muoiono 8, che invece non avrebbero sviluppato un cancro al seno, se non si fossero sottoposte all’esame. In sostanza al 52%-54% di donne viene diagnosticato un cancro che non hanno, e devono quindi affrontare una terapia che non dovrebbero affrontare, con tutto ciò che comporta psicologicamente ed emotivamente. Le indicazioni più recenti inoltre prevedono che il cancro a stadio 0, che in realtà non sarebbe un cancro, venga considerato come un cancro a tutti gli effetti e che quindi venga trattato come tale. Alla donna viene subito suggerita la mastectomia e la chemioterapia, anche se non ne avrebbe effettivamente bisogno. È una sorta di olocausto medico. Un altro fattore da considerare è che il seno è uno dei tessuti più sensibili di tutto il corpo, e ogni singolo getto di radiazioni ionizzate con la mammografia ha effetti devastanti. Ogni dottore sa bene che il seno va toccato delicatamente, non va mai schiacciato, né compresso, perché è una parte del corpo molto sensibile. Se viene compresso si innesca un processo di infiammazione, che comporta un maggiore flusso di sangue, e quindi provoca arrossamento, dolore e gonfiore. Se quando è già in corso un processo infiammatorio, si va a colpire con radiazioni ionizzate, il tessuto del seno viene acutamente danneggiato. Questa è follia allo stato puro! È ovvio che la scienza viene purtroppo manipolata per servire gli interessi delle case farmaceutiche. La mammografia deve essere venduta con la paura, perché con la paura si ottiene l’ottemperanza. E quindi le donne vengono convinte che se iniziano prima possibile a sottoporsi regolarmente a mammografia saranno in grado di prevenire il male e correrano meno rischi di cancro. Va tenuto presente che questo esame è sponsorizzato dalle stesse corporazioni che fanno il grosso dei loro incassi proprio con le terapie per la cura del cancro. Degli studi di John Goffman, Samuel Epstein, Gilbert Welch e Peter Gotzsche, i quali hanno pubblicato prove irrefutabili in materia, l’establishment medico ha ignorato ogni singola parola e anzi ha intensificato, commercializzato e riproposto la mammografia sotto nuove vesti. Si tratta di un’industria da 8 miliardi di dollari, che dà profitti a radiologi, oncologi, giganti farmaceutici ed enti di beneficienza per il cancro. La mammografia non è per la tua salute, la mammografia è un’industria. E le priorità di ogni industria non sono la salute e il benessere della gente, bensì i loro profitti. Molto spesso i dottori sono all’oscuro di tutto questo, e agiscono semplicemente in base alle direttive generali. Ma la realtà è che il cancro non è naturale, non facciamoci ingannare. Il cancro è stato inventato dall’uomo. Da questo link, il riferimento ad uno studio molto importante sul tema: https://www.cochrane.org/evidence/CD001877_screening-breast-cancer-mammography "Chi agisce con inganno non abiterà nella mia casa; chi dice menzogne non potrà restare davanti ai miei occhi." Salmi 101:7