Marco 1:40-41
Venne a lui un lebbroso e, buttandosi in ginocchio, lo pregò dicendo: «Se vuoi, tu puoi purificarmi!»
Gesù, impietositosi, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio; sii purificato!»
I preconcetti sono degli architetti silenziosi. Costruiscono muri invisibili nella mente e poi ci convincono che quei muri siano la realtà. Molte persone desiderano un miracolo, pregano per averne uno e persino lo sperano, ma nel profondo del loro cuore nutrono convinzioni che contraddicono la cosa stessa che stanno chiedendo a Dio. Questi preconcetti, ovviamente non radicati nella Parola di Dio, diventano delle limitazioni travestite da umiltà.
Se vogliamo ricevere qualcosa da Dio, specialmente nell'ambito della guarigione divina, dobbiamo affrontare e scartare queste supposizioni errate. Alcune di esse sembrano riverenti e religiose. Alcune sembrano caute e prudenti. Ma la sincerità non equivale alla verità. La Parola di Dio e non la tradizione, non l'esperienza, non l'opinione comune, definisce ciò che è vero.
1️⃣ DIO MI GUARIRÀ SE LO VORRÀ
Questo preconcetto ruota attorno a un dubbio: su quale sia la volontà di Dio. La maggior parte delle persone non mette in discussione la capacità di Dio di guarire. Credono che Dio possa guarire. La vera lotta sta nel chiedersi se li vuole effettivamente guarire. Questo era il dilemma del lebbroso in Marco 1, che disse: «Se tu vuoi, puoi guarirmi». L'uomo non dubitava del potere di Gesù. Dubitava della Sua volontà. Gesù rispose chiaramente: «Lo voglio». Quella singola affermazione chiude definitivamente la questione. Era la compassione a muoverlo. La volontà non è mai stata in discussione da parte Sua.
Molti oggi pregano, ma la loro aspettativa è debole, perché non sono sicuri del cuore di Dio nei loro confronti. Hanno sentito affermazioni del tipo «Dio guarisce quando vuole Lui», quindi stanno in attesa, chiedendosi se saranno tra quei «pochi eletti» che Dio deciderà di guarire. Questa incertezza blocca la fede.
La fede fiorisce, quando si conosce la volontà di Dio. La Bibbia rivela la Sua volontà in Cristo. Gesù guariva costantemente coloro che venivano a Lui. Non ha mai respinto chi Lo cercava con cuore sincero, dicendo: «No, questa volta, non voglio». Se vediamo il carattere di Dio in Cristo, vediamo la Sua disponibilità e prontezza. La natura di Dio non è cambiata. Il problema non è la riluttanza da parte di Dio, ma l’incertezza nel cuore umano.
2️⃣ DIO MI GUARIRÀ, QUANDO LO RITERRÀ OPPORTUNO
Questa convinzione presuppone che la guarigione avvenga secondo un calendario misterioso, noto solo a Dio. Suggerisce che dobbiamo aspettare a tempo indeterminato, finché Egli non deciderà di agire.
Nell’Antico Testamento, Dio disse che avrebbe usato misericordia verso chi avrebbe voluto Lui (Esodo 33:19). Ciò avveniva nell’ambito di un’alleanza in cui l’accesso era limitato. Ma la Scrittura rivela anche un progressivo dispiegarsi del piano di Dio. Attraverso il seme, la discendenza, di Abraamo, tutte le nazioni sarebbero state benedette (Genesi 12:2–3).
Il Nuovo Testamento identifica Cristo come quel Seme e coloro che appartengono a Lui, come eredi secondo la promessa (Galati 3:16, 29). La venuta di Cristo ha cambiato il sistema. Non è che Dio sia diventato più benevolo, è che la redenzione è stata completata. Le benedizioni sono garantite in Lui. La Scrittura dichiara che i credenti sono stati benedetti di ogni benedizione spirituale in Cristo (Efesini 1:3).
L'idea che Dio riservi la guarigione, aspettando il momento emotivo perfetto per rilasciarla, contraddice l'opera compiuta da Cristo. In Gesù, la guarigione è stata messa a disposizione di tutti. La questione non sono i tempi di Dio, non vi è riluttanza in Lui; il punto è comprendere e appropriarsi di ciò che ci è già stato dato.
Quando pensiamo che Dio stia ritardando arbitrariamente la guarigione, potremmo rimanere passivi invece di rispondere con fede. La fede risponde a ciò che Dio ha già stabilito.
3️⃣ DIO PUNISCE I SUOI FIGLI CON LA MALATTIA
Questa convinzione è forse la più dannosa perché vede del male nel carattere di Dio. Alcuni credono sinceramente che la malattia sia uno strumento che Dio usa per rendere umili i Suoi figli o per impartire loro delle lezioni. Ma Giacomo 1:17 afferma chiaramente che ogni buon regalo e ogni dono perfetto proviene dal Padre delle luci, presso cui non c'è variazione né ombra di mutamento.
La malattia non è un buon regalo, perché distrugge, indebolisce e opprime. Atti 10:38 descrive Gesù come Colui che andava in giro, facendo del bene e guarendo tutti coloro che erano oppressi dal diavolo. La malattia è descritta come oppressione, non come metodo di correzione da parte di Dio. Se Gesù guariva i malati, e Gesù rappresentava perfettamente il Padre, allora la guarigione riflette la volontà di Dio.
Consideriamo la logica. Se Dio infliggesse la malattia a qualcuno per insegnargli l'umiltà, allora anche ricorrere a delle cure mediche significherebbe opporsi alla lezione di Dio. Questo ragionamento fa acqua da tutte le parti. La Scrittura non presenta mai la malattia come un dono che Dio ci concede al fine di migliorare il nostro carattere. La disciplina nella Scrittura ha uno scopo correttivo, non è un'afflizione pensata per fare del male.
Un padre amorevole non ferisce suo figlio per insegnargli l'affetto. E la paternità di Dio supera quella umana. Egli desidera prosperità e salute per i Suoi figli, come ci viene comunicato in 3 Giovanni 2. La Sua volontà è di benedire, non di maledire.
In conclusione, i preconcetti sbagliati non distorcono semplicemente la dottrina e basta, ma distorcono le aspettative. E le aspettative contano. Se crediamo che Dio sia riluttante, imprevedibile o che utilizzi segretamente la sofferenza come strumento correttivo, la nostra fiducia viene minata. La Scrittura ci offre un quadro diverso. Dio guarisce. Dio vuole il bene dei Suoi figli. La volontà di Dio si rivela in Cristo, che ha guarito i malati, ha sollevato gli oppressi e ha dato la vita in abbondanza.
Se i preconcetti infondati vengono eliminati, la fede può finalmente poggiare su un terreno solido. E quando la fede poggia sulla verità, non è più esitante, ma è certa della bontà di Dio.
May 27, 2026
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SBARAZZARSI DEI PRECONCETTI INFONDATI
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